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Museo Arte orafa?


“Se ne parlava da 30 anni, noi lo abbiamo realizzato e intendiamo inaugurarlo e renderlo funzionale per l’attrattività di Valenza”

L’idea di un museo dedicato all’arte dell’oreficeria e ai suoi saperi ha vagato per Valenza negli ultimi decenni, cambiando impostazione e scelta del luogo, ma solo con questa Amministrazione il progetto ha toccato terra con un progetto concreto e una prima realizzazione nel complesso del Carmine. Qui, nello splendido contesto del Convento e della sua corte hanno trovato posto l’ITIS dedicato ai mestieri dall’arte orafa e il primo nucleo del nuovo museo che restituisce alla città una sala per eventi e convegni e due sale dedicate al disegno del gioiello e alla gemmologia, che proprio a Valenza ha visto la definizione del suo statuto disciplinare.

L’intervento finanziato dal Comune e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dalla Fondazione Mani Intelligenti ha costituito la testa di ponte indispensabile per trovare presso il Ministero della Cultura i fondi necessari per il completamento del progetto che prevede il restauro dell’aula della chiesa e il suo allestimento. Due finanziamenti per una cifra di poco superiore ai due milioni con i quali si potrà realizzare uno scrigno dedicato ai saperi artigiani che rappresentano le storiche strutture culturali del distretto orafo, in un luogo di esposizione e valorizzazione della creatività che così capillarmente irrora la produzione Valenziana.

Più di un museo del gioiello, un luogo dedicato alla storia e della creatività di Valenza, rappresentata anche nelle sfide future che innervano la fabbrica del lusso, un luogo aperto ai protagonisti delle attività e alla città, un centro dove incontrare saperi e dove riflettere sulle traiettorie che potranno contribuire a rendere prezioso il futuro di questa città e della sua cultura, insieme agli operatori, alle associazioni di categoria, agli Amici del Museo e a coloro che vorranno contribuire a questa impresa.

Le risorse economiche attivate e le cooperazioni attivate rappresentano il motore per rivitalizzare la splendida corte interna del Convento e un brano del centro storico ora sottovalutato, contribuendo a costruire in un tempo prossimo – con il cantiere da aprire entro il 2026 – una nuova polarità nel Centro Storico e nell’immaginario della città.


“Circa 2 milioni di euro ottenuti attraverso un lavoro di squadra dove tutte le forze della coalizione hanno contribuito nel raggiungere questo obiettivo. Il MUSEO sarà il luogo fisico dove la nostra storia orafa verrà tramandata alle generazioni future.”

 
 
 

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